Zen to done-4 Abitudine

Zen to done-4 Abitudine

Marzo 12, 2019 0 Di Cindy

Il metodo di Leo Babauta

Cambiare le sue cattive abitudine su il lungo termine.

Il principio di base di questo metodo è di adottare delle nuove abitudine per  essere più sereno, fissare i suoi obbiettivi e raggiungerli senza perdersi dietro le cose inutile che troppo spesso e ancora di più al giorno di oggi ci impediscono di dare il meglio di noi stessi.

Il metodo riassume 10 abitudine da adottare.

Per tornare sulle prime abitudine clicca cui:

4.Agire: mettere in azione per cambiare la sua vita.

Questa è l’abitudine chiave del metodo, ed è speso quello che manca nei altri metodi di produttività. Possiamo fare tutti planning del mondo, delle to do list a non più finire, ma se non si agisce è soltanto tempo buttato! Il metodo Zen to done preconizza che il svolgimento di tutte le nostre attività sia in modo esclusivo, cioè, fare una cosa alla volta sensa farsi interrompere.

Modalità aerio: ON.

Troppo spesso non riusciamo a rimanere focalizzati sul nostro lavoro o l’attività che vogliamo svolgere perché finiamo sempre per essere interrotti dal telefono, dalle email, qualcuno che ci Interrompe.                    

Il risultato? Un lavoro fatto ha metà, e il sentimento di non avere dato il meglio di se.

Qualche consigli per dare il nostro 100%  in quello che facciamo:

  1. Scegliere “una pietra grossa”: un compito importante (se ti sei persa la storia del barratolo ti invito a dare un occhiata a l’abitudine Nr.3 pianificare) e dedicarsi finché non è finita.
  2. Isolarsi. Prima di cominciare, creare un ambiente lavorativo ottimale. Fare spazio sulla scrivania, togliere la suoneria del telefono, chiudere ogni tipo di distrazione come Facebook, Instagram, Pinterest, e fare un po di ordine intorno a se per rimanere concentrati.
  3. Usare un timer. Se si tratta di un’attività lunga fare delle pause di 5 min ogni 25 min (Metodo Pomodoro: nozione approfondita nel abitudine Nr.2.Trattare).
  4. Interruzione. Scrivere sul suo notebook la richiesta e metterlo  nelle cose da fare più tardi. Se si tratta di un documento sistemarlo subito nel raccoglitore e rimettersi al lavoro senza provare a essere multi task. Mi raccomando, ci sarà sempre un’urgenza (spesso non nostra che ben spesso può essere risolta senza il nostro aiuto). Basta spiegare che in questo preciso momento non abbiamo la disponibilità per effettuare la richiesta ricevuta.
  5. Il canto delle sirene, o di Instagram. Se viene la tentazione di andare a controllare le sue email o fare un salto veloce sui social è il tempo di fermarsi, fare un bel respiro, andare in bagno, rinfrescarsi con un po’ di acqua e di rimettersi al lavoro.
  6. L’inevitabile. Se si è costretto a fermarsi prima di avere finito, prendere il tempo per annotare dove si è arrivato, raggroppare tutti documenti per non sentirsi perso quando si riprende l’attività Interrotta.
  7. Relax take it easy. Respirare, prendere il tempo di riflettere e coccolarsi. Farsi una pausa a l’aria aperta per ricaricarsi.
  8. Finalmente finito! Innanzitutto congratularsi! Per 10 min fare quello che li parre e poi passare al prossimo compito. Attenzione a non trasformare 10 min in 2 ore.

“Nonostante i consigli sopra elencati ho difficoltà ad agire”

Sono la prima ad avere difficoltà a mettermi al lavoro, e ben spesso perdo tempo dietro cose inutile.
Sono una procrastinatrice e ne soffro. Voglio cambiare ma non è semplice.

Non giudico, ma ricordiamoci che se abbiamo la volontà e siamo determinate a fare qualcosa, il grosso del lavoro è già fatto: fare il primo passo. “The only limit is you” è il mio mantra.

Non disperare, non mollare, è vero che ci vuole poco per adottare una cattiva abitudine, ed è altrettanto vero che ci vuole un sacco di tempo e di motivazione per cambiarla in una buona.

Qualche consigli per agevolare un po questa parte del metodo:

  1. Fare dei mini compiti: dedicare 10 min a un compito per cominciare. Tanto per prendere fiducia in se.
  2. Una volta lanciati allungare di 5 min il tempo passato su un lavoro. Vedrai che piano piano la nostra mente ne vuole ancora. Un po’ come la corsa a piedi, i primi 15 min ti senti morire, che non c’è la farai mai ma poi scatta qualcosa e ti senti meglio (cosi mi hanno detto ;D). L’importante in tutto questo è cominciare, lanciarsi e uscire dalla sua comfort zone.
  3. Una volta l’obbiettivo raggiunto non dimenticare di auto congratularsi, può sembrare assurdo ma un po’ di celebrazione non fa mai male, anzi, da la carica per andare avanti.
  4. Motivation rules! Quando di fronte a una cosa poco gradevole non si riesce a lavorare vuole dire che è venuto il tempo di pensare al positivo di questo compito sulla nostra vita. Se proprio non se ne tira niente di benefico può essere il caso di eliminarlo o di delegarlo.
  5. Vedere il bicchiere a mezzo pieno. Come il Ying e il Yang ogni cosa porta del positivo. Anche la dichiarazione di redditto, o l’appuntamento a l’INPS. La vita offre sempre l’opportunità di crescere, imparare cose nuove e di dare il meglio di se anche quando si tratta di esperienze complicate, e poco gratificante.
  6. Il consiglio più efficace di tutti, impegnarsi, parlare alla gente di quello che vogliamo fare, darsi un obbiettivo da raggiungere e fare il possibile per passare il traguardo!

C’è solo da cominciare!

Vuoi approfondire? ti metto il link per comprare il libro

Zen to Done su Amazon.

Condividi la tua esperienza lasciandomi un commento

 

 

Condividere:
  •  
  •  
  •  
  •   
  • 2
    Shares